Pagelle Singapore: Norris non è perfetto, ma può crederci

Pagelline del SingaporeGp, diciottesima gara di un Mondiale che sembra non finire mai e oggi è aperto anche per quanto riguarda la classifica Piloti con soli 52 punti tra Max e Lando a 6 gare (e tre sprint) dalla fiine. Ecco le paghelle.

10 a Lando Norris che finalmente ha vinto scattando dalla pole position. Stava diventando un tormentone e ora lo ha scacciato. Ha baciato un paio di volte i muri rischiando tantissimo, ma alla fine ha vinto bene. Ha ancora 52 punti da recuperare (Avrebbero potuto essere meno con un gioco di squadra diverso in Ungheria e a Monza). E’ impresa difficile, ma non impossibile.

9 a Max Verstappen che ha ripreso in mano il suo destino con un weekend vecchia maniera. Mentre Perez è sparito un’altra volta, lui ha ritrovato la rotta. La zampata del leone.

8 a Charles Leclerc. Si è rifatto in gara dopo l’errore (con la squadra) in qualifica. Peccato davvero perché il podio era certamente alla portata.

7 a Daniel Ricciardo, che in quello che potrebbe essere il suo ultimo gran premio, ha regalato un punticino a Max. Un regalo d’addio?

7 anche a George Russell e Oscar Piastri. Sono arrivati meglio di dove erano arrivati. Di più non potevano proprio inventarsi. Certo Oscar dovrà dare di più per aiutare Lando a realizzare il suo sogno iridato.

6 a Carlos Sainz. Ha pagato duramente l’errore in qualifica e anche la sosta un po’ anticipato. Una settimana da dimenticare. Dal muro di Baku a quello di Singapore.

5 a Lewis Hamilton. Partire con gomme morbide (e non sfruttarle) è stato un errore strategico che gli è costato tre posizioni al traguardo. Non da lui.

4 a Sergio Perez, si è riperso. Verstappen è un uomo solo. Chissà se in Messico il Che o si darà una mossa.

0 alla Fia e al suo presidente Ben Sulayem. La decisione di punire il turpiloquio e condannare Max ai lavori socialmente utili è una follia. Se un pilota se la prende con la sua macchina non vedo perchè lo si dbba punire. Qui non si parla di trash talking o insulti agli avversari. Sarebbe più importante scrivere regole precise e evitare casi come quello dell’ala flessibile.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. Buongiorno Zapelloni, un mondiale finalmente interessante…. La Ferrari senza errori potrebbe essere appaiata nei costruttori alla Red Bull (?) e magari ci stava anche un doppio Zero 00 alla FIA (chiedendo perdono e licenza a D. Hill) per le decisioni sull’ala della McLaren, tardive, incomprensibili ma, sembrerebbe, non hanno modificato la performance della macchina (?)

    1. Potrebbe certo ma sbaglia ancora un po’ spesso

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